giovedì 19 aprile 2012

INCOMPRENSIONI 3

Niente, non accennano a smettere.
Del resto lo cantava anche Lucio Battisti: "Tu chiamale se vuoi... incomprensioni!!!"
O forse no?

Mister: Pres, so che c'è la crisi, quindi comprami chi puoi.
Pres: Il budget è ridotto, più di questo non riuscivo a pigliarti






Mister: Stiamo messi bene
Similitudini: Kakà?
Uno con un nome così non potrebbe giocare nella Juve (cit. Luciano Moggi)

INCOMPRENSIONI 2

E mentre le prime polemiche vengono a galla, continuiamo a pubblicare i cabli rinvenuti
Wikileaks ci fa un baffo.
Qui siamo meglio.
Chiamateci WikiSgnighi !!!

Il mister dichiara (sempre più in-gordo e pretenzioso): Voglio una squadra coperta
Il presidente, munifico e generoso come pochi, gli risponde: Ti accontento. Per te e solo per te ho acquistato Gen Cultra




(nb: il prodotto acquistato potrebbe differire da quello mostrato in immagine, soprattutto per quanto concerne la presenza della modella. Come le batterie per i telecomandi, NON è inclusa)

INCOMPRENSIONI 1

Detto del mister, detto di un primo acquisto, pare andasse tutto a gonfie vele...
E invece no, perchè dopo i primi idilli tra vertici societari ed il nuovo timoniere tecnico ci sono stati degli abbagli, degli ingarbugli, degli sbadigli...
Insomma, il solito casino che permette a riviste come novella 2000 di esistere e vendere un sacco di copie.
E chi siamo noi per non scendere a rovistare nel ciarpame e scovare ciò che ha portato alla discordia?
Ecco cosa abbiamo trovato (neanche Zano nelle sue migliori giornate intercetta cose del genere)...

Il mister dichiara alla società: Voglio una squadra che tira
Il presidente ci prova per Lapo che risponde picche ma alla fine orgogliosamente dichiara al suo allenatore: Eccoti accontentato!


ACQUISTI



Mister Muscolo (al secolo Ferdinando Zanier, presidente della Moggese) ha detto sì.
L'omino Lego (al secolo Alessandro Tosoni) riveste la maglia rossoblu.
Ciò che ha convinto il presidente della formazione bianconera è stata la seguente proposta del suo omologo resiano: o ce lo lasci o regaliamo una bottiglia di Giacomo Danieli (chi c'era alla cena della festa promozione in Prima, sa!!!) a tuo figlio Luca Luca e lo liberiamo nel salotto di casa.
Affare fatto! Bentornato Tosoncino


IL MISTER



No more Mitraglia, aveva pensato qualcuno...
E invece no, l'uomo più noto agli albi anagrafici come Giovanni Micelli (pur non raggiungendo le vette di notorietà del suo omonimo sterminatore di volpi rabide nonchè sosia di Freddy Krueger) il campo da calcio non lo lascia.
Si trasforma da giocatore in allenatore e...
... cosa succede?
Lo abbiamo chiesto un po' in giro ed ecco cosa è uscito dalla raccolta delle opinioni (abbiamo deciso di pubblicare solo quelle più entusiaste)

- Cambialoooooooooooooooooo
- Giovanni ancora in campo? Lo vedo bene. Assolutamente bene. A piantare strok!
- Non capisci un cazz... (questa settimana abbiamo delle O in offerta)
- E' l'uomo ideale per fare il salto di categoria. Verso la terza.
- O piazza almeno 4 attaccanti in campo contemporaneamente o è solo l'ennesimo catenacciaro
- E' sufficientemente maturo per ricalcare le prodezze di Gasperini con l'Inter
- Ma robe da matti!
- Maladen
- Non arriva a mangiare la grigliata di ferragosto!
- ... (se, come il sottoscritto, siete suoi ferventi ammiratori, lasciategli pure qui di seguito un messaggio. Non siate timidi come quando sentite scattare le segreterie telefoniche e riagganciate)

2012: l'anno della crisi


Ma intanto con questo, fanno 300 articoli tondi tondi.
300, come il capolavoro di Frank Miller (dalle cui vette artistiche qui rimaniamo ben lontani, comunque!)
Ricominciamo (come intonava il neo-dirigente Tita quando faceva l'oste/karaoke umano dal mitico Ba-Berto's)...
2012: l'anno della crisi
Eh sì, signore e signori (rigorosamente in quest'ordine).
Se già l'anno scorso ho scritto ben poco (vuoi per il poco tempo, vuoi per le diverse partite - soprattutto in trasferta - che ho saltato e mi rammarico di non aver raccontato 2 delle partite più belle: la rimonta da 0-2 a 3-2 nell'andata con il Ravascletto, la vittoria per 2-1 in rimonta con l'Illegiana che gli ha tolto il primato della classifica) , in questo 2012 scopro subito le mie carte, tra cui figurano ben pochi jolly.
Alla domanda su cosa farò (scriverò) quest'anno non rispondo esattamente con una dichiarazione programmatica di intenti alla Cetto Laqualunque (dal quale vi sareste beccati come risposta il clamoroso: NA BEATA MINCHIA) ma rimango comunque nel terreno del politically uncorrect (sì, quest'anno zero censure e tanta, tanta cattiveria di base) e dico: il cazzo che mi pare.
Yes, anarchia, disorganizzazione, interventi a casaccio con cadenza assolutamente imprecisata.
10 interventi in una settimana? Possibile.
Due mesi di silenzio? Altrettanto possibile (che tanto so già bene come si fa).
Va come va, signori.
Chi vuole si accontenta, gli altri protestino pure (senza però fare niente, mi raccomando) come gli anni scorsi.
Detto questo potete continuare nella lettura degli altri articoli (molto più interessanti) o con un bel chissenefrega fare clic sulla croce in alto a destra e chiudere la pagina.
Allacciate le cinture ben strette che si (ri)parte.
Fino a quando, non è dato saperlo...


domenica 4 settembre 2011

VAL RESIA-RAPID 3-1 (primo tempo 2-1)

Ovviamente non tutto può andar bene, no?
Quando il gruppo pare poter recuperare tutti, ecco che Brida a inizio settimana per poco non si trancia la gamba con una motosega...
Il "miglior giovane della Seconda" (Tavosanis post Castello dixit, Cap in spogliatoio spegne eventuali velleità con secchiate del tipo "Se sei il migliore, pensa il peggiore" per un bagno di sacchiana umiltE') quindi è out.
Rivoluzione tattica per un paio di elementi come Antonio ed il Taco, cambiati di ruolo.
C'è da riscatare la sconfitta patita all'andata.
Le squalifiche di giornata decimano praticamente tutte le squadre di Seconda, chiaramente il Rapid invece arriva al completo.
Squadra anzianotta quella degli avversari e tra i vari capelli brizzolati ci sono anche quelli del Mimi.
Come dite? Ah sì, son altre due le cose per cui lo si nota da lontano.
Avvio con Elio che arriva al limite dell'area e, tutto solo, potrebbe tentare di sparare in porta ed invece se ne esce con un passaggio che nessuno comprende.
Il Rapid va al piccolo trotto, la sensazione è che con delle acelerazioni lo si potrebbe mettere in difficoltà.
Al primo vero affondo infatti arriva il gol.
Decimo minuto: Alessio allarga per Manu appostato sul vertice opposto dell'area grande, aggancio al volo dopo il contrasto aereo vinto con Rupil, dribbling su un ulteriore difensore e botta secca rasoterra che non lascia scampo al portiere ospite.
Il Val Resia uniforma il proprio ritmo a quello avversario (basso), agevolando la formazione di Raveo.
Al 18' Zano deve sfoderare un gran volo per parare un bel tiro da fuori.
L'idea è che, amntenendo una certa impasse, da qualche episodio potrebbero uscire dei rischi.
Ed infatti va proprio così: al 25' traversone in area piccola, Puschino spazza ma la sfera rimpalla addosso a Zacchi che lo pressava e si insacca alle spalle di Zano.
1-1- e tutto da rifare.
Tre minuti dopo azione velocissima e con 4 tocchi Alessio viene liberato tutto solo a pochi metri dalla porta.
Sembrerebbe un gol facile facile da insaccare ma Ale, memore della grande impresa di domenica scorsa del mitico Cobra, spara altissimo anche lui (da più lontano però).
Ale si rifà al 37', mandando in porta Denis con un passaggio smarcante decisivo.
Denis a tu per tu con il portiere rimane freddissimo ed attende il moemnto giusto per... freddarlo.
Vantaggio riconquistato e qualche patema scacciato.
Il Rapid però sfiora il pari all'ultimo assalto (del primo tempo): Ferraiolo calcia da circa 30 metri e centra il palo.
Il tiro, da fuori, sembrava meno pericoloso di quello che si è poi rivelato. L'impresione è che Zano sia partito in ritardo sulla conclusione scoccata dalla lunga distanza.
Si va a riposo comunque sul vantaggio.
La ripresa è brutta (non che il primo tempo sia stato di poesia calcistica, ma si è visto anche di peggio) con tanti errori e passaggi imprecisi.
La sicurezza della vittoria non arriva nemmeno al 70', quando Ale, mandato in porta da una spizzicata di testa smarcante del Cap, sigla il 3-1 perchè poi al 78' l'arbitro assegna un rigore (dubbio assai) per il Rapid.
Domenica scorsa il Mimi si era fatto parare un rigore sul 3-2 per il San Pietro e quindi oggi passa le consegne a De MArchi, che calcia davvero male sul fondo.
Nel finale il Rapid preme ed ha almeno altre 3 buone palle gol (tiro di Ferraiolo da dentro l'area alto, liscio di vari attaccanti e difensori che libera a pochi passi dalla porta una riserva del Rapid che però colpisce male sul fondo) ma la mira risulta sempre fortunatamente sbagliata.
Il risultato quindi non ritorna in bilico ed arrivano i 3 punti.
Miglior "giocata" della partita: alla fine delle "ostilità" il Taco al chiosco acquista un braccialetto del Val Resia e lo regala al Mimi!