martedì 15 maggio 2007

C. CARNIA: NUOVA TARVISIO - VAL RESIA 1-5 (primo tempo 1-1)

La partita di Coppa Carnia è stata anticipata a domani, 16/05/2007.
Fischio d'inizio alle ore 20:00, presso il campo di FUSINE.
Nel frattempo Massimo Di Centa ha pubblicato sul Gazzettino di oggi l'articolo che riporto qui sotto.
MICELLI, IL GOL NEL DESTINO
Non poteva essere che Giovanni Micelli a segnare la prima rete del Val Resia in Seconda categoria. Non per togliere qualcosa agli altri, ma Giovanni è senza dubbio il giocatore più rappresentativo dei rossoblu e solo nelle ultime stagioni sta raccogliendo quelle soddisfazioni che la sfortuna gli ha negato in precedenza. Giocatore completo e versatile, Micelli sa agire sia da punta che da centrocampista, anche se da attaccante pare evidenziare le sue doti migliori come la rapidità e la freddezza in area di rigore. I suoi gol, la scorsa stagione, trascinarono il Val Resia alla storica promozione; i suoi gol, quest'anno dovranno servire ad un campionato da protagonista per la squadra di Fortunato. Intanto, col suo gol Micelli ha aperto la strada per la vittoria di Ravascletto. A proposito di Ravascletto: ogni volta che incontra i biancoverdi Giovanni si esalta. Ricordate il poker infilato alla squadra di Ortobelli lo scorso anno?
UN PAIO DI COMMENTI A CALDO
Il ruolo in cui gioca meglio è quello non menzionato: terzino vecchio stampo, di quelli che al massimo salgono fino alla linea di centrocampo, ma solo quando la palla è nell'area di rigore avversaria. Vietato avventurarsi oltre.
Per quanto riguarda la partita di sabato possiamo abbondare e dire che le sue marcature sono 1,5.
I gol dell'anno scorso al Ravascletto non erano 3 e 1 di Mauro? Questo è un complotto anti Bortolotti, che in un modo o nell'altro riesce a finire in ogni discorso.
LA PARTITA
TARVISIO: non ho idea, non sono riuscito a recuperare la loro distinta

VAL RESIA

MAURIZIO PIELICH; THOMAS GARDELLINI (MARINO BUTTOLO) – GIOVANNI GOI – SAVERIO MADOTTO; AMITABH PASCOLINI (DANIELE COSS) – DIMITRI NOT – ROBERTO TOPPANO (28’ ELIO MADOTTO) – CRISTIAN DI LENARDO – PAOLO PERISSUTTI (23’ st CRISTIAN PICCO); ALESSIO BUTTOLO – MAURO BORTOLOTTI (EMANUELE CHINESE)

Dal primo al quinto minuto non ho idea di cosa sia successo, stavo guidando. Ero (anzi eravamo, io e la signora Bortolotti) in ritardo perché si era optato per fare tappa a Tarvisio a degustare un aperitivo.
Dopo 2 minuti dal nostro arrivo segna il Tarvisio, non chiedete né chi né come perché ho visto solo la palla in rete. Motivazione a discolpa? Ero impegnato con l’apertura di una confezione di pizza e dunque lo sguardo era rivolto altrove.
Il pareggio è merito di Mauro, che ruba palla a un difensore e serve in mezzo all’area Alessio che conclude imparabilmente per l’1-1. Il minuto verosimilmente è il tredicesimo.
In una mischia un calciatore del Tarvisio cerca il gollonzo con un colpo di tacco volante. Abbiamo già dato sabato scorso a quella voce, per favore ripassare fra qualche decennio. Ed infatti il tentativo, seppur bello, finisce sopra la traversa.
Mauro è in gran spolvero e mette il secondo assist per Alessio, che però arriva in ritardo. La palla è stoppata da Ami sull’altro lato dell’area e servita a Toppano, che si libera di un uomo e a 3 metri dalla porta calcia clamorosamente fuori.
Finito di mangiare la pizza inizio a consultare il cronometro, per cui posso assicurare con certezza che è il 23’ quando un tiro di Alessio deviato dal difensore esce a pochissimi centimetri dal secondo palo.
E’ la mezzora quando Save manca uno stop (erroraccio!) e il Tarvisio, con una triangolazione, manda alla conclusione un suo giocatore. Fortunatamente la conclusione è centrale e Mauri blocca.
Al 33’ Mauro serve ancora Alessio, il quale gli rende la sfera per una conclusione scoccata dall’altezza del dischetto che viene contrata in angolo.
Pochi istanti dopo Toppano mette in mezzo una bella punizione dalla sinistra: Save ha una doppia occasione, prima va a vuoto ma caparbiamente ripiglia la palla e conclude, seppur troppo debolmente per superare il portiere.

SECONDO TEMPO
Subito i cambi. Fuori Thomas, Mauro e Ami ed al loro posto entrano Marino, Emanuele e Cusic, lo show stealer della serata (quello che ruba la scena, per capirsi, sennò poi mi dite che uso i termini da sborone solo per mettermi in mostra. Ed è vero).
Primi 10 minuti criptati, per il fatto che ero in un baretto a bere qualcosa di caldo per contrastare il freddo cane in compagnia di 3 graziose figliUole.
Ovviamente la partita senza di noi non poteva decollare (anche se ci è stato riferito che nel frattempo l’arbitro ha annullato un gol – regolare – del Tarvisio per fuorigioco).
Sta di fatto che al nostro rientro l’arbitro ci assegna un rigore. Sul dischetto va Gjova Goi e, infischiandosi del portiere tarvisiano che balzella qua e là in stile Dudek (Liverpool ti odio, tra una settimana vendicheremo Atene!) caccia la palla in fondo al sacco per il vantaggio.
Il Tarvisio ha 2 occasioni per pareggiare al 20’: sul primo tiro è bravo Mauri a respingere di piede, la seconda conclusione è un esterno che attraversa lo specchio di porta ed esce a poca distanza dal palo.
Dopo 23 minuti il Taco esce a riposare e lascia spazio al Pidi.
Signore e signori preparatevi: al 27’ Cusic vede una palla che timidamente vaga ad oltre 35 metri dalla porta, giusto quel pelino defilata sulla destra e parte con l’idea malsana di calciare. Solo che poi osservi la corsa e noti i suoi passettini dal marchio registrato.
Oh, yes, proprio gli stessi di Val Resia – Verzegnis…
Esito finale? Ecchetelodicoaffare, palla sotto l’incrocio sinistro e CHAPEAU BAIS per lui dopo l’eurogol del 3-1.
Elio entra un minuto dopo ed eloquentemente gli indica e dice “Tu sei pazzo!”
Al 29’ gara chiusa definitivamente da Alessio che salta l’uomo e dal limite dell’area rilascia la stoccata che entra sul primo palo per il 4-1.
Il rastaman vibration che difende la porta tarvisiana non è propriamente impeccabile nell’occasione, ma non sarò di certo io a lamentarmi per il suo errore.
Tra l’altro il Tarvisio è in 10. Dalle voci che circolano pare che un giocatore abbia abbandonato i compagni in inferiorità numerica di sua iniziativa, dopo degli screzi.
Mistero, perché in campo 3 sostituti ci sono…
Il Tarvisio prova ad accorciare le distanze al 35’ ma Mauri è ben piazzato e in volo plastico mette in corner.
Un minuto dopo altra doccia fredda per loro: lancio magico di Elio sulla destra, Cusic entra in area saltando l’avversario diretto e piazza il diagonale sul secondo palo.
L’arbitro al 40’ annulla per fuorigioco un gol ad Emanuele. La decisione è corretta.
Il Mimi va vicino ad arrotondare il punteggio al 43’, con un colpo di testa che esce sfiorando il palo.
L’arbitro fischia la fine, siamo primi nel girone. Adesso aspettiamo che si disputino le rimanenti partite ed i sorteggi.

Il risultato dell’altro match del girone è CAVAZZO – VAL DEL LAGO 4-0
CLASSIFICA FINALE: Val Resia 8, Cavazzo 7, Val del Lago 3, Nuova Tarvisio 0
PS: resoconto pubblicato alle 0:56. Integrazioni possibili per premi e cose varie.
Premio trofeo MaleSKY: promesso a fine partita e comunque suo di diritto già dopo il gol del 3-1, oggi va a CUSIC (che così si rifà di quando si era preso “solo” la menzione d’onore per il match contro il Cavazzo, mentre lui pensava di essersi accaparrato il “primo premio” e quando gli ho spiegato che non era così era entrato in paranoia).
Comunque vola basso, ieri avrai anche fatto il fenomeno ma ti ricordo che sabato nel post Ravascletto sei incappato in una striscia negativa di ben 8 "CERVO" consecutivi sulla fronte. Elio ne è testimone.
Per domenica è tutto già concordato per il parcheggio in doppia fila dietro la Polo... Hai visto mai che la scaramanzia funzioni. Occhio però che devi partire dalla panca allora!

lunedì 14 maggio 2007

ERRATA CORRIGE: ECCO I FESTEGGIATI


La Patty ormai me l'ha giurata. Sicuramente non mi farà più da pony express.
Spero almeno di salvarmi in corner ed ottenere uno sconto di pena.

THE KING E LA VELINA MORA: UN ANNO INSIEME


Ooooooohhhhh, finalmente due bravi ragazzi che mi forniscono la scusa per scrivere un articolo mieloso degno della migliore (o peggiore, dipende dalla prospettiva di osservazione) rivista specializzata in cronaca rosa e scandalistica.
Grazie Mauro, grazie Patty.
Per oggi nessun accenno agli ultimi flirt di lui dunque, ma solo tanti complimenti ai 2.
Guardate nelle foto quanto sono splendidi. Ops, forse quella di lei è errata…!!!

venerdì 11 maggio 2007

RAVASCLETTO - VAL RESIA 2-3 (primo tempo 1-1)


Vigilia di attesa e dubbi quella prima di affrontare il Ravascletto.

Mauri e Alessio sono partiti per quel di Cuneo, Save si è ristabilito da un problema alla caviglia, Giovannino invece non sta tanto bene ed il tempo sembra volgere al piovoso.

San Jack Sparrow aiutaci tu che sei pratico di assalti alle navi nel nostro confronto con la "corazzata Ravascletto".

Noi ci metteremo l'ingegno, pronti ad usare tutta la nostra astuzia, magari con una bella "mossa Kansas City" di Sleviniana memoria (nota anche con il nomignolo di "Nel mentre che... ?").

In cosa consiste? E' il vecchio, banale ma sempre efficace "li fai guardare a sinistra e tu vai a destra". Possibilmente fino in porta... Sarà una gara difficile ma non disperiamoci in anticipo.
Quando il destino è nei numeri. Dicono che 3 sia il numero perfetto, per cui i primi 3 punti tutti in una volta arrivano alla partita numero 3 e perché della Terza non ne vogliamo sapere possibilmente per un bel pezzo. La corazzata Ravascletto si vede tirare un brutto scherzo dall’equipaggio di MASCALZONE RESIANO.

Chi c’era a bordo? Ops, volevo dire in campo…

VAL RESIA: BARBARINO; COZZO (SCARAVETTO) – GOI – SAVERIO MADOTTO; COSS – NOT (DI LENARDO) – ELIO MADOTTO – MOLARO – SPAGGIARI (PICCO); WILLIAM BUTTOLO – MICELLI (BORTOLOTTI)

RAVASCLETTO: PUSTETTO; BELAFATTI – TREU – FRANCO DE CRIGNIS – BOSCHETTI; IVAN DE CRIGNIS - MENEANO – DEL FABBRO – TACUS; DE INFANTI – DA POZZO

Partenza lanciata per il Val Resia, forse fin troppo. L’arbitro dopo 2 minuti ferma Giovannino per eccesso di velocità… pardon, per fuorigioco inesistente. Avrebbe potuto essere una buona occasione, davanti a lui c’era una corsia spalancata verso la porta.
Sempre Gio prova ad approfittare di un incertezza difensiva del Ravascletto al 4’, anticipando un difensore dentro l’area e calciare in porta. Pustetto è molto bravo ad opporsi e ribattere la conclusione.
Passano altri 2 minuti e l’arbitro assegna a Cozzo il primo dei diversi cartellini gialli discutibili che distribuirà.
Il Ravascletto ha la prima palla gol dopo 19 minuti. Ci pensa Zano a sventare il pericolo con una paratona d’istinto sulla botta ravvicinata.
Seguono diverse fasi di gioco in cui l’arbitro si affida diverse volte all’antica tecnica del fischio a casaccio, scontentando ambedue le formazioni in diverse occasioni.
La partita riprende a regalare emozioni al 20’: retropassaggio corto di un difensore carnico, il portiere esce dall’area ma disimpegna male di piede. E’ lesto Willy ad anticipare di testa un difensore, incunearsi in area e dal fondo mettere in mezzo un rasoterra che Giovannino deve solo spingere in fondo al sacco. 1-0 e finalmente abbiamo il primo gol in assoluto del Val Resia in Seconda.
La gioia però dura solo 2 minuti: traversone da destra del Ravascletto deviato, la palla giunge comunque in area dove Tacus e Da Pozzo confezionano uno strepitoso pareggio.Il primo, dal settore sinistro, si inventa un colpo di tacco volante per servire il compagno e questi, senza attendere che la palla tocchi terra, calcia imparabilmente per l’1-1.
Al 28’ Del Fabbro fa un regalo non esattamente apprezzatissimo al Mimi: un bel tatuaggio sulla coscia “disegnato” grazie ad un’entrataccia. Il giocatore se la cava con una ramanzina da parte dell’arbitro.
Sullo sviluppo della punizione Giovannino prova a rendere la cortesia a Willy: cross dalla destra, stacco di “Wallace”, la sfera esce sul fondo lambendo il palo.
Alla mezzora il Ravascletto è penalizzato dall’arbitro: fermato per fuorigioco di 2 compagni (che si disinteressano però dell’azione) un centrocampista che dalla fascia stava andando verso la porta.
L’occasione per andare a prendersi un tè caldo in vantaggio arriva proprio al 45’: bravissimo Cusic che nel cuore dell’area mette in mezzo un rasoterra filtrante a smarcare Spaggiari, il quale purtroppo calcia altissimo a porta spalancata. Il primo tempo si conclude sull’1-1.

SECONDO TEMPO

All’inizio del secondo tempo c’è il debutto in Seconda di Capitano, subentrato al Mimi.
Il Ravascletto si fa vedere in attacco dopo un solo minuto, ottimo Cusic a ribattere la conclusione.
Pochissimi istanti dopo Zano è bravissimo ad afferrare in presa bassa un pallone insidioso che sbuca all’ultimo momento.
Il Val Resia decide di rispondere agli attacchi della squadra carnica.
E’ il 4’ quando Cozzo percorre la fascia fino a fondocampo, crossa per Willy che calcia ma l’estremo difensore si oppone.
Il corvo imperiale ha fame di gol e al 5’ va in pressing sul portiere. Questi prova il rinvio che rimpalla su Willy e termina di pochissimo sopra la traversa.
Al 13’ ancora una bella azione, unica pecca il fatto che Willy non riesce a calibrare bene il passaggio al centro per servire i compagni. Il “corvaccio” però si sta dannando l’anima!
La pressione continua: due minuti dopo Spaggiari dalla fascia mette un bel passaggio centrale nella corsia in cui sta arrivando Giovannino.
La presenza inquietante del mutaforma Micelli (Hulk? Licantropo? Vampiro? Momento di indecisione sull’orientamento sessuale?) spaventa il suo marcatore, che nel tentativo di anticiparlo riesce solo ad infilare il proprio portiere. Numero 5, i nostri più sentiti ringraziamenti. Fai fattura che per il pagamento sistemiamo le cose a fine partita.
Il Ravascletto si ritrova alle corde ed allora i rossoblu provano a mettere in archivio la pratica al 17’.
Elio è al limite dell’area, si mette a fare un po’ di finte (niente cose strane, solo accenni di dribbling, doppio passo, cambio di direzione in corsa e finta di tiro. Decisamente sotto la sufficienza rispetto alle baracconate da circo equestre a cui ci ha abituati). La difesa non ci capisce un granchè. MODALITA’ LETTURA DEL PENSIERO ON: “Avedi questo. Ma che stà a fa? Trequartista del piffero e novello Narciso del terzo millennio, hai finito di specchiarti nel tuo talento? Vuoi ammazzarci di noia? Basta finte: passala, tira, fai qualcosa ma… no, no, no, non passarla a quello! Ma porc… ci hanno fatto il terzo gol!” MODALITA’ LETTURA DEL PENSIERO OFF.
PS – la descrizione del gol in modo comprensibile: gran intuizione di Elio che vede la linea di passaggio, serve Willy in area con un pallone che parla, suona e canta ma di certo non entra in porta da solo. A quest’ultima operazione provvede il nostro buon Willy Wonka, titolare non di certo della fabbrica di cioccolato ma di un birrificio.
Esultanza di rito mimando il battito di ali del corvo. La prossima volta vogliamo anche il gracchio in Dolby Surround.
I problemi del Ravascletto proseguono quando al 20’ Boschetti si fa espellere per proteste.
Il Val Resia però non riesce ad approfittare della superiorità numerica ed il Ravascletto prende in mano l’iniziativa del gioco.
Goi al 22’ esce dalla difesa (decisamente notevole la sicurezza che ha dimostrato in diversi interventi) “mettendo il sombrero” ad un avversario. Galvanizzato dal gesto tecnico si distrae e Da Pozzo gli soffia la palla, involandosi verso la porta. L’attaccante carnico non ha nessuno tra sé e Zano. O così gli sembra… Si sente solamente un “Signor Sulu, attivi il teletrasporto” e dal nulla (ma sarebbe meglio dire da parecchi metri indietro) appare Save che lo conduce verso la linea di fondo. Da Pozzo prova comunque a calciare a rete ma Zano è appostato sul palo e fa buona guardia.
Il Ravascletto preme ancora ed al 26’, su azione di corner, Belafatti si divora una buona occasione calciando malamente sul fondo.
Cusic vorrebbe mettere la ciliegina sulla torta al 28’, con un gran tiro al volo dal limite dell’area. Esito del tutto? Altro che ciabatta clamorosamente alta: la palla esce sfiorando il palo destro.
La partita si riapre al 40’ quando Save stende nettamente in area un avversario che gli ha preso il tempo. Ivan De Crignis trasforma il penalty e apparecchia il tavolo per un finale di partita incandescente.
Dei minuti rimanenti non c’è cronaca scritta perché Paolo Valente si fa espellere per proteste e l’addetto stampa lo deve sostituire come guardalinee.
La cronaca è un po’ scevra di dettagli e probabilmente con i fatti riportati in ordine “random”.
Ci sono 2 entrate decisamente brutte da parte dei biancoverdi, Mauro che può scrivere la parola fine quando ruba palla al difensore e si invola verso la porta ma si vede negare questa gioia da una prodezza di Pustetto, il tentativo di omicidio dello stesso Bortoletti perpetrato dal Pidi, dei bei gesti di fari play da parte dei giocatori del Ravascletto (aiuto da parte di De Infanti a Cusic rimasto a terra per crampi, 2 palloni restituiti dopo che erano stati messi fuori per consentire le cure dei giocatori rossoblu), 5 minuti di recupero, diversi tentativi di pervenire al pareggio con delle conclusioni da fuori area su cui Zano è sempre ben piazzato e sicuro, il triplice fischio finale.

Vengono premiati per il trofeo MaleSKY quei 2 satanassi che giocavano davanti: Giovannino e Willy. Per il cronista presente c’è stato uno scambio di identità: ha segnato Alessio. Peccato che questo fosse a Cuneo con Maurizio, Marino “la corba ed in compagnia di 2 belle signorine” (intercettazione telefonica della telefonata tra Ale e Paolo).

PREMIO MIGLIORI TECNICI ESORDIENTI DELL’ANNO: PAOLO PERISSUTTI E MICHELE BOBAZ (alias il Gatto e la Volpe, alias Taco & Malesk).
Viva l’autoreferenzialità!
Il referto ufficiale lo testimonia chiaramente. Allenatore e dirigente accompagnatore che siedono in panca per la prima mitica vittoria in Seconda sono i 2 menzionati sopra. Gestione tecnica ottimale, nonostante le numerose assenze (gli alpini stolvizzani) e la costrizione ad impiegare giocatori fuori ruolo (Giovannino in attacco è decisamente una soluzione d’emergenza. Davanti non garantisce il rendimento che dà quando gioca sulla fascia). I cospiratori hanno soffiato il posto a Fortunato con un golpe silenzioso.
Termina la partita e iniziano a squillare i telefonini.
E’ Abramovich che li vuole al Chelsea per sostituire Mourinho. Ingaggio di 500.000 sterline a settimana.
Risposta: un rifiuto. Cortese, ma pur sempre un rifiuto.
I motivi alla base di questa scelta? Nulla di ufficiale, ma da quanto riportano i tabloid pare che i 2 siano inorriditi quando hanno saputo che nei pub inglesi non conoscono cosa sia un misto nero e dunque hanno rimandato al mittente le offerte.
Passano meno di 5 minuti e il telefono suona ancora. E’ il Barcellona. Accettare o no?
I colori sociali sono sempre rossoblu, ma non saranno mai quelli originali.
Una specie di tarocco made in China, insomma! Per cui NO! Chiedono di rimanere in linea.
Arriva Ronaldinho, che chiede di poter fare un esperienza di gioco con questi innovatori del giuoco del calcio. E’ pronto a rescindere il contratto, mollare baracca e burattini e venire al campo Rop a piedi.
Il Taco lo sega subito con questo giudizio: “Magari hai anche piedi, ma siamo a posto così. Non sei uno che fa gruppo.” Al limite avrebbe potuto fare da insegnate di portoghese al Mimi, il cui lessico di quella lingua al momento è fermo ai termini “Cerveza e poleciao con patatao”.
L’unico dubbio per i 2 ora è se proseguire l’esperienza oppure fare gli splendidi e ritirarsi da imbattuti. Si attendono evoluzioni…

PREMIO BELLO DI NOTTE (non nel senso che esercita la professione, ma perché finora ha disputato grandi prestazioni solo in notturna): Pidi. Entrato negli ultimi minuti, appare un po’ confuso, lascia comunque il segno sulla partita (e soprattutto su un compagno!!!) con un intervento acrobatico degno del miglior Bruce Lee. “Bicicletta” in aria, calcione fotonico al pallone che per la seconda volta in pochi giorni si stampa sul simpatico faccione di Mauro Bortolotti. Solo che stavolta non c’era la “portiera” del Tavagnacco a cercare di mandarlo KO (e poi sappiamo che quella di lei era una complessa macchinazione per avviare il business con Maurino). Solo la ruota del destino che gira in modo beffardo o il Pidi era un killer prezzolato ingaggiato dalla Patty?!? Mistero…

PREMIO BENEFICENZA: Paolo Valente. Anche lui entra assieme a Fortunato nella lista dei magnanimi contribuenti che con la loro propensione a farsi espellere ci permetteranno di fare la cena di fine campionato in un locale contrassegnato dalle 3 stelle Michelin. Ancora una volta grazie, presidente!

PREMIO “THE GOODFELLAS (o bravi ragazzi che dir si voglia)”: dopo 3 giornate salutiamo virtualmente la Coppa Disciplina (e dire che l’anno scorso siamo arrivati secondi). Delle sanzioni ricevute finora va detto che diverse non c’erano. Amen!

mercoledì 9 maggio 2007

AMICHEVOLE: GRAPHISTUDIO TAVAGNACCO - VAL RESIA 0-4 (primo tempo 0-0)

Evvai! Quella che doveva essere la prima amichevole stagionale finalmente ha avuto luogo.
Obiettivo primario (e dichiarato) della partita: dimostrare la netta superiorità dell’uomo sulla donna!
A parte le battute demenziali, ecco una serie di retroscena e di aneddoti carpiti tra prepartita, spogliatoi e campo.

Serie di sms
MALESK: Per stasera ti predico una tripletta.
MAURO (tenetevi forte!!!): Ci mancherebbe che non segno alle donne.
MALESK: Era per indicarti che questa è la partita della tua rinascita calcistica. E facciamo pure che i gol realizzati valgono per raggiungere quella quota 13 che ti sei sciaguratamente prefissato.

MALESK (al Taco): Atto di generosità. I gol che Mauro segna stasera glieli conteggiamo buoni per scalarli dai 13 che ha promesso.

La fredda statistica dice che i marcatori dell’incontro sono: Alessio, Il Mimi, Emanuele e Pidi.
Manca forse qualcuno di vostra conoscenza?
In realtà Mauro è stato scaltro. Il cannoniere ha tenuto i gol come scorta per affondare la corazzata Ravascletto.

Momento panico della serata: punteggio sullo 0-0, tiro di una centrocampista che si stampa sulla traversa. E’ andata bene… sospiro di sollievo e giocatori già pronti a rispondere alla domanda “Come è andata l’amichevole col Tavagnacco?” con un “Quale partita? E’ saltata, abbiamo fatto solamente allenamento. Blando, perdipiù.”

Altro dato da sottolineare: Marino che interrompe la sua striscia di partite consecutive con almeno una scivolata a referto. Era arrivato a quota 8652, il notaio del Guinness dei primati sentitamente ringrazia perché a furia di tenere le annotazioni era ormai affetto da tendinite cronica.

Playboy di giornata: Mauro Bortolotti. E chi sennò?
Il suo fascino conquista la “portiera” avversaria che per approcciarlo adotta una tattica davvero innovativa e sorprendente: abbranca in presa alta un pallone spiovente e poi glielo stampa violentemente in faccia. Clamoroso espediente per potersi scusare, accarezzare ripetutamente il suddetto Bortolotti e chiedergli se nel weekend ha degli impegni ed il numero di cellulare. Hai capito queste ragazze emancipate del 2007 che ingegnose trovate adottano per attaccar bottone…
Piccolo problema per Mauro: dribblare la gattusiana sorveglianza della Patty che da bordocampo lo teneva d’occhio.
La piazza d'onore del podio è tutta ad appannaggio di Marino, addirittura tastato e palpeggiato in doppia successione da una ammiratrice. Non specifichiamo dove o il sito diventa da bollino rosso, VM18, il Codacons ci fa un esposto, ecc ecc.

Uomo rude di giornata: Alessio.
Non capisce che i ripetuti abbracci e trattenute di maglia su di lui non erano delle scorrettezze difensive, ma erano fatti dalla sua avversaria per comunicare tutto l’affetto che provava verso di lui. Ale però non ci sta e, oltre al 2 di picche, piazza il golletto.
Molte ragazze estasiate dalle sue capacità di ballerino (si è vista la “DONZIA” proposte in tutte le sue varianti) gli chiedono a fine partita se possono iscriversi ad un corso di latino americano tenuto da lui. Marpione!

E’ proseguita l’operazione “Gene Gnocchi” di Malesk alla ricerca di un ingaggio ufficiale e 5 minuti di gloria in seconda (copyright dell’idea su questa “Operazione trionfo” by Marco Micelli).
Lo schema col doppio trequartista (lui e Cugno-Zidane) è efficace per i 37 secondi in cui viene provato.
Il mister toglie il suo compagno di merende, sposta Malesk in fascia e lui capisce perché Giovannino la odia. Ci si spompa a bestia a correre avanti e indietro dalla difesa all’attacco.
Momento topico: ocasione gol mancata clamorosamente in area, però tentativo riuscito di calciare l’aria al volo. Giudizio dell’azione “NUN SE PO’ VEDE’!!!”

Trovata la collocazione ideale per Willy. E’ bastato cambiare l’area in cui farlo giocare e arretrarlo da punta a libero che la squadra si è messa a produrre gol a raffica. Lui stesso era fiero della sua prestazione come estremo baluardo difensivo.

Essendo noi una formazione di gentleman e milord è ovvio che a fine partita si è evitato qualsiasi tipo di commento sull’avvenenza delle avversarie, doppio senso, battutina, occhiolino, ammiccamento e tutto quell’umorismo da caserma e/o da bar che generalmente contraddistingue gli scaricatori di porto (e un po’ anche quelli di porno) più rozzi.
Tra l’altro, sempre per il famoso fatto della nostra elevata estrazione sociale (studi ad Oxford, Cambridge, Harvard and so on) ci siamo trattenuti dal compiere quegli interventi di estrazione rugbistica (brutali e poco consoni al nostro lignaggio e rango sociale ma che sporadicamente ci piace sfoggiare) per rispetto nei confronti delle avversarie.
Ma allora perché loro a volte picchiavano come dei fabbri ferrai?!? Ragazze, tutto ciò non è bello e se continuate così rimarrete zitelle.
In bocca al lupo alle nostre (brave) avversarie di amichevole per la qualificazione in coppa Uefa.

lunedì 7 maggio 2007

VAL RESIA – EDERA 0-1 (primo tempo 0-1)

VAL RESIA Pielich, Cozzo, Saverio Madotto, Coss, Not, Graneri (Marino Buttolo), Spaggiari (Picco), William Buttolo, Alessio Buttolo (Bortolotti), Elio Madotto (Chinese), Micelli

EDERA Zozzoli, Stefani (De Cillia), Aldo Borta, Piero Borta, Vidoni, Colosetti, Gianluca Iob, Dorigo, Martin (Rizzi), Bearzi, Moro
MARCATORI: al 27’ Bearzi

Il debutto casalingo in Seconda si rivela molto diverso da quanto tutti si aspettavano: rinviato l’appuntamento con la prima vittoria, deve ancora giungere il primo gol e, soprattutto, cade dopo tantissimo tempo l’inviolabilità del campo di casa.
La partita non è stata bella e dispiace avere lasciato i 3 punti a degli avversari che erano più che alla portata.
La prima occasione giunge al 5’, con una punizione dal limite dell’area calciata centralmente da Giovannino.
La partita prosegue in modo piuttosto noioso, senza grosse invenzioni da una parte o dall’altra.
La pressione dell’Edera è leggermente superiore ma il muro difensivo composto da Cozzo, Save e Graneri fa buona guardia, evitando che Maurizio corra pericoli.
Dopo 20 minuti Elio Madotto prova ad illuminare la grigia giornata della squadra con un bel colpo di tacco volante. L’idea è buona ma il passaggio per Alessio Buttolo risulta troppo lungo
La svolta della partita giunge al 27’, quando Bearzi svetta incontrastato su un cross proveniente dalla fascia sinistra e può schiacciare in rete di testa. Spaggiari è colpevole di una marcatura poco attenta ed in generale di una prestazione decisamente sottotono, lontano parente del giocatore che contro il Trasaghis scorrazzava lungo la fascia.
Il Resia prova a farsi rivedere in avanti con dei tiri da fuori area (2 del Mimi e uno di Gianni Graneri) ma le conclusioni non sono pericolose.
Elio Madotto al 40’ riprova ad innescare Alessio con un bel lancio, il portiere dell’Edera esce ed abbranca al volo la sfera prima che l’attaccante possa anticiparlo.
L’azione più pericolosa del primo tempo a favore dei rossoblu la crea Cozzo, quando stacca di testa su azione di corner e costringe la difesa avversaria a liberare affannosamente.

SECONDO TEMPO
Dopo 8 minuti Elio spizzica di testa per il taglio in area di Willy, la sua conclusione potente non termina in gol solo per lo straordinario intervento di Zozzoli.
Al 13’ Vidoni è autore di un entrataccia su Giovannino che lo aveva nettamente anticipato di testa. L’arbitro si limita ad assegnare la punizione.
Un minuto dopo Saverio si incarica di calciare una punizione dai 30 metri: il tiro è la sua solita bomba (unica pecca: forse un po’ troppo centrale) ma Zozzoli è costretto comunque a tirare fuori un’altra bella parata e ad alzare il pallone sopra la traversa.
Al 17’ Graneri liscia un pallone a centrocampo e scatena in campo aperto Gianluca Iob. L’attaccante dell’Edera vede rinvenire su di lui i difensori, allora tenta una gran conclusione da lontanissimo e per poco non gli riesce il colpaccio che avrebbe portato il punteggio sullo 0-2.
Il Val Resia “rischia” di trovare il pareggio con una conclusione sporca di Willy su cui non arriva per pochissimo ad insaccare in spaccata Giovannino.
L’Edera potrebbe raddoppiare al 26’, su un’azione flipper (8000 rimpalli casuali) in area resiana che porta la sfera sui piedi di Iob, la cui conclusione termina sul fondo.
La partita potrebbe girare nuovamente al 30’ con l’espulsione di Dorigo per doppia ammonizione.
Il Val Resia però non riesce a trovare il bandolo della matassa (cosa che ha contraddistinto un po’ tutta la partita) e si affida troppo ad un gioco impostato sul lancio lungo a scavalcare il centrocampo.
Anche i pochi cross che nascono nel finale risultano sballati.
Che dire? Peccato per l’occasione sprecata, l’avversario era sicuramente alla portata.
Sono stati bravi ad arroccarsi in difesa dopo il vantaggio e a tenere il risultato, agevolati anche dall’eccessivo ricorso al lancio in verticale effettuato dal Val Resia.
La cosa che si è notata, così come già successo a Trasaghis, è la maggior esperienza che contraddistingue le formazioni che militano già da alcuni anni in Seconda. I giocatori sono furbi ad accentuare anche i minimi contatti per ottenere falli e far respirare la loro squadra.
In avanti forse manca l’apporto che Giovannino ha fornito nel corso della scorsa stagione. Taco, torna presto così lo piazziamo in avanti.
Va detto comunque che sono state giocate solo 2 partite di campionato, per cui trarre dei giudizi definitivi sarebbe assolutamente senza senso.
Nella partita di ieri è mancata un po’ di lucidità nell’impostazione del gioco, forse aumentata dalla tensione per il debutto in casa.
Non c’è da dubitare che questi punti potenzialmente lasciati per strada verranno sottratti ad altre formazioni.
Intanto sabato 12 alle 16:30 arriva l’anticipo esterno contro il Ravascletto, accanito rivale nella lotta al primo posto durante tutto lo scorso campionato di Terza.
Saranno assenti per impegni personali Maurizio Pielich e Alessio Buttolo.La trasferta si preannuncia molto difficile, ma occhio alle sorprese…

giovedì 3 maggio 2007

INTERVISTA DOPPIA #3: LE BARISTE


Ultimamente si è registrata una lieve tendenza negativa nel numero di visite al sito. Per rianimare il tutto c’era davanti un’unica soluzione: ricorrere al solito vecchio e bieco trucco che però funziona sempre e cioè RICORRERE ALLA GNOCCA.

Le signorine se la sono presa comoda (tipica prassi femminile, proprio come quando si agghindano per uscire) nel rispondere. Ma forse sono eccessivamente malpensante ed in realtà hanno fatto attendere tutti solo perché si tratta di ragazze serie e dunque non hanno compilata l’intervista sul posto di lavoro o a scuola. Ad ogni modo, finalmente sono arrivate le risposte delle bariste. Enjoy!


1) Nome e cognome
  • Anna Pontarini

  • Patrizia Zanetti

2) Soprannome

  • Bionda
  • Patty

3) Età

  • 18
  • 19

4) La cosa che sai fare meglio

  • Usare l’attrezzo (non capite male, mi riferisco al cavatappi…)
  • Dormire

5) La cosa che ti riesce peggio

  • Studiare
  • Fare i conti

6) La tua più grande passione

  • Il calcio
  • La resiana

7) Come vi siete conosciute?

  • Da piccole
  • Boh, all’asilo credo

8) Cosa fai nella vita?

  • Faccio finta di studiare
  • Lavoro

9) Cosa farai da grande?

  • La barista
  • Sposerò un miliardario

10) Fidanzata o single?

  • Fidanzata
  • Fidanzata

11) Che programmi avete per il futuro? Matrimonio? Felice convivenza? Marmocchi in arrivo? Foto pubblicate sulle più note riviste di gossip?

  • Sono tutte cose che non mi dispiacerebbero
  • Per il momento le foto possono bastare

12) Ti ritieni un buon partito per il tuo lui?

  • Non poteva trovare di meglio
  • Forse fin troppo (scherzo)

13) Adesso proviamo a cercare conferma o la smentita di quanto hai appena risposto. Sai cucinare?

  • Certo… pasta e surgelati
  • Mi arrangio

14) E con gli altri lavori di casa come te la cavi?

  • Mettiamola così, quando andremo a convivere prenderemo una domestica
  • Bene! Chiedete alla Bionda chi passa lo straccio continuamente al chiosco

15) Vediamo se sei la donna perfetta: spiega la regola del fuorigioco

  • Nel momento in cui l’attaccante si trova tra l’ultimo difensore e la porta è fuorigioco
  • Ve lo spiega lei che è più pratica

16) Fumi?

  • No
  • No

18) Bevi? Vabbè dai, se vuoi la saltiamo e passiamo alla prossima

  • Specialmente quando sono in “servizio”
  • Salta

19) Bevanda alcolica preferita

  • Ultimamente mi sto lanciando sul vino, ma non rinuncio a una birra
  • Misto nero e birra

20) Squadra del cuore

  • Ne ho 3, Mazzonetto Gemona, Milan e ultima ma non ultima Resia
  • Pontebba! No, dai, scherzo: Milan

21) Il calciatore preferito

  • Madotto Saverio… ho anche la figurina Panini…
  • Kakà

22) Chi è il cliente più simpatico? E il giocatore? (premettendo che a volte calciatore e bevitore possono coincidere…)

  • Malesk e Capitano
  • Tutti simpatici… ma direi Alessio. E Mauro , ovvio

23) Chi è il cliente che beve di più? E il giocatore?

  • Smrt
  • Non saprei, ma chi ordina più birre di solito è Sergione

24) Chi è il cliente che regge peggio l’alcol? E, per l’ennesima volta, il giocatore? (occhio a spifferare troppi gossip, che il mister potrebbe mettere fuori rosa metà formazione dopo questa intervista indiscreta)

  • Non ce ne sono… sono tutti molto allenati in questo contesto
  • Non mi viene in mente nessuno

25) A quanti anni la mitica prima volta (non partire col ceffone e fammi finire la frase… in cui hai spinato una birra?)

  • Avevamo in consegna la spina solo per l’ultima di campionato
  • Ma abbiamo la birra in bottiglia!

26) Verifichiamo la tua cultura generale. Nozioni di matematica: quante bottiglie contiene una cassa?

  • Ho studiato…24!!
  • 24

27) L’ordinazione più grossa che hai mai dovuto prepare ammontava a quante birre?

  • Diverse casse
  • Di solito voi andate a casse

28) Qual è l’orario record di chiusura del chiosco

  • Di solito cerchiamo di chiudere il prima possibile per poi andare a bere da qualche altra parte dove noi non dobbiamo lavorare
  • Concordo con la collega

29) Raccontaci la scena più delirante che hai visto al o dal chiosco

  • Ferruccio nel disperato tentativo di travasare il vino dalla damigiana alle bottiglie. Risultato: pavimento del chiosco allagato… di vino!
  • Ferruccio in tutto e per tutto

30) Quando senti la frase “Dai, facci l’ultimo giro che poi andiamo” ti senti sollevata o è il momento in cui inizi a preoccuparti in maniera davvero seria?

  • Mi preoccupo molto seriamente
  • Mi rassegno

31) C’è qualcosa che i clienti ti rimproverano?

  • Forse che voglio chiudere presto
  • Boh, non saprei

32) La parolaccia che dici più spesso (puoi esprimerti liberamente, tanto in convento hanno respinto la tua domanda)

  • Cazzo
  • Troppe

33) Manda un messaggio ai tuoi clienti

  • Non spendete tutti i viostri soldi al chiosco
  • Vi aspettiamo!

34) Manda un messaggio alle tifose

  • Portate al campo molti amici!
  • -

35) Cosa prometti per questo campionato di seconda categoria?

  • Essere una delle 2 migliori bariste della seconda (e indovinate chi sarà l’altra…)
  • La minigonna a Pola se andate in prima

36) Un ricordo a cui sei molto legata

  • La nascita del figlio di una mia grande amica
  • L’ultimo… i coscritti

37) Un ricordo calcistico a cui sei molto legata

  • La notte di Berlino
  • La memorabile vittoriaq del Garelli al torneo di 2 anni fa (e l’immancabile post partita)

38) Lui ti ha mai dedicato un gol?

  • No… segna poco
  • Lui ha mai segnato un gol?

39) Dì qualcosa all’altra

  • Patty, apri due birre dai…
  • Bionda, dov’è il mio attrezzo??

40) Tre aggettivi per definire l' altra

  • Simpatica, chiacchierona, con difficoltà nei calcoli
  • Simpatica, schietta e campionessa di calcio

41) Un suo pregio

  • E’ un’amica
  • Mi sopporta

42) Un suo difetto

  • Pigra all’ennesima potenza
  • E’ testarda! Non riesco mai a farle cambiare idea

43) Riuscite a sopportarvi quando lavorate fianco a fianco? E in generale?

  • Non possiamo dividerci
  • Assolutamente sì! E’ la mia metà!

44) Chi delle 2 è la più gnocca?

  • Lei
  • Lei

45) Chi ha il maggior numero di ammiratori?

  • Io ne ho avuto solo uno…
  • Il suo, oltre al biondo che le fa l’occhiolino, è Glaua

46) Se potessi scegliere un maestro di vita alla Do Nascimento, chi sarebbe…?

  • La Je
  • Me stessa

47) Cosa vorresti ricevere in regalo a Natale?

  • Un gol con dedica
  • Il miliardario da sposare, no?

48) Subito dopo Natale arriva l’anno nuovo: tu quando farai uscire il tuo calendario?

  • Ma non lo sai… è già in vendita nelle migliori cartolerie
  • Stiamo scegliendo la location per il prossimo

49) Mai usato il cotone per aumentare certe misure?

  • No, ne servirebbe troppo!
  • No

50) Hai raccontato balle durante quest’intervista?

  • Assolutamente NO
  • Noo

51) Siamo alla fine ormai. Ultima domanda, rifletti bene prima di pronunciarti. Pensi di avere sprecato del tempo a rispondere a queste domande?

  • No, sono a lavoro
  • Sì, perché la Bionda ha dovuto lavorare al posto mio

52) Spazio libero in chiusura: dì pure quel che vuoi

  • Grande Malesk!
  • Vi aspettiamo al chiosco! Un saluto al presidente che si ricorda sempre di noi!